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Vallecorsa

Il centro abitato si erge su una collina ai piedi del Monte Calvilli nei Monti Ausoni. Ricca di uliveti, si caratterizza per la coltura di essi in terrazzamenti costruiti su muri a secco: le "macére". Un'opera unica nel suo genere, centinaia di km che si distribuiscono lungo tutta la superficie collinare che circonda l'abitato, impressionante testimonianza della peculiare operosità che contraddistingue il popolo vallecorsano. Tale peculiarità è stata riconosciuta nel 2011 con l'inserimento delle "macére" nei 123 siti del Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici promosso da FAI, Consiglio d'Europa e Unesco 

Vallecorsa fu abitata sicuramente dai Volsci e poi cadde sotto la dominazione romana, come testimoniano la toponomastica (Suddiano, Boano, Utrina ecc….) e il ritrovamento di monete dell’epoca. Conobbe la presenza longobarda, che, forse, portò o rinvigorì il culto di S. Michele. Citazioni con la denominazione di Valis cursae, Valle de cursa,si hanno in documenti dell’XI sec., ma già da prima, intorno al IX-XI sec., all’epoca dell’incastellamento, il Comune aveva una definizione urbanistica quasi corrispondente all’attuale, con un Castello e una cinta muraria, ancora ben visibile nelle torri e nelle porte ben conservate. Compresa nel territorio dello Stato della Chiesa, ne seguì le vicende, accentuate, essendo di confine con il Regno di Napoli, la cui delimitazione è ancora visibile nei pochi cippi che sono rimasti sui crinali dei monti. Conobbe un ampliamento oltre la cinta muraria in coincidenza delle diverse dominazioni (Normanni, Francesi, Spagnoli) o del mutare dei Signori (Dell’Aquila, Caetani, Colonna), o dell’arrivo di profughi provenienti dai castelli abbandonati di Ambrifi e Acquaviva (XVI sec.). Ebbero ulteriore incremento e autorità le tre parrocchie di S.Martino (nella parte alta), S.Angelo (a valle), nel Borgo, di fronte al Baglio (sede del Signore), S.Maria (a sud). Già presente e diffuso in precedenti epoche storiche, in età napoleonica si accentuò il fenomeno del brigantaggio anche nel territorio di Vallecorsa. Con l’unificazione d’Italia, Vallecorsa, entrò a far parte del Regno. Durante la II Guerra Mondiale conobbe gli orrori e le nefandezze del passaggio delle truppe alleate. Nel 2003 il Comune di Vallecorsa è stato insignito della Medaglia d’Oro al merito civile per Decreto del Presidente della Repubblica.



Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado.
Nel Comune di Vallecorsa un solo edificio ospita le tre scuole.
L'ambiente, ristrutturato di recente, si presenta rispondente a tutte le necessità didattiche, culturali e sociali. Al piano rialzato, che accoglie tre sezioni di scuola dell'infanzia, si accede da un ampio ingresso pedonale con pochi gradini. Per gli alunni sono disponibili tre ampie aule più due sale refettorio e una sala giochi; nel piano è inoltre presente un'aula magna con n. 100 posti a sedere.
Al primo piano con ingresso raggiungibile con piccoli mezzi di trasporto e senza barriere architettoniche, sono alloggiate n. 5 classi della scuola primaria. Nello stesso piano è in progetto la realizzazione di una biblioteca attrezzata a disposizione di tutta la popolazione scolastica.
Nel secondo piano è ospitata la scuola secondaria di primo grado. All'inizio del corrente anno scolastico è stato realizzato dall'Amministrazione locale un nuovo laboratorio informatico e una saletta per attività di apprendimento di gruppo educazione musicale, visione di proiezioni, riunioni. E' stato, inoltre, allestito uno spazio laboratorio per attività di ed.artistica ed ed.tecnica, che si aggiunge al laboratorio scientifico. Tutti gli spazi sono a disposizione dell'intera comunità scolastica.

Risorse strutturali:
  • Biblioteca
  • Laboratorio Informatico e Multimediale
  • Aula Magna
  • Laboratorio Scientifico
  • Laboratorio di Arte ed Immagine e Tecnica
  • Palestra con annesso campo per pallavolo
  • Sala TV